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22
settembre 2008 - Leoncavallo no allo sgombero ? lettera degli
artisti
Come
musicisti,artisti e operatori dell?entertainment no profit seguiamo
con preoccupazione le polemiche sulla sorte del Leoncavallo,
inaspritesi dopo le recenti dichiarazioni dei rappresentanti leghisti
in giunta comunale che, esaltati dal successo elettorale, vorrebbero
vederlo sparire con tutti gli altri Centri Sociali.
22
settembre 2008 - Leoncavallo no allo sgombero ? lettera degli
artisti
Come
musicisti, artisti e operatori dell?entertainment no profit
seguiamo con preoccupazione le polemiche sulla sorte del Leoncavallo,
inaspritesi dopo le recenti dichiarazioni dei rappresentanti leghisti
in giunta comunale che, esaltati dal successo elettorale, vorrebbero
vederlo sparire con tutti gli altri Centri Sociali.
Non
capiamo come, a fronte di una trentennale attività positiva
all?interno della città di Milano, non venga riconosciuto al
Leoncavallo e a tutti gli spazi sociali autogestiti il diritto di
esistere e di continuare con tranquillità tutti i propri
progetti, diritto già concesso in altre città in
territorio nazionale ed europeo.
In
qualità di artisti desidereremmo che il Leoncavallo possa
continuare a svolgere le molteplici attività aggregative,
sociali, culturali e politiche che loanimano e che il comune proponga
finalmente una soluzione alla trattativa che offra una soluzione
positiva per lasciare spazio non solo alla costosa ed esclusiva
"Milano da bere", un circuito privatissimo,escludente ed
esclusivo.
Un
sistema che impera a Milano dai tempi di "mani pulite",un
vero e proprio cartello che,dietro al paravento della cultura
sponsorizzata, difende interessi miliardari, gestendo di fatto tutto
quello che si muove fuori da musei e teatri, non solo in tema di
concerti, ma anche di Sport&Tempo libero, spacciando la propria
"fuffa" mediatica come Cultura&Divertimento, tanto
orientata a scelte e obiettivi di cassetta, quanto incurante dei
contenuti.
Il
risultato è la marginalizzazione e criminalizzazione di chi in
città è realmente e faticosamente impegnato nella vera
ricerca e sperimentazione artistica e culturale, obbligato senza
portafoglio a barcamenarsi in situazioni precarie o di chi
miracolosamente riesce a produrre iniziative, disponendo delle poche
briciole avanzate dal finanziamento di progetti "d?eccellenza",
realtà blasonate e megaeventi che da sole prosciugano le già
di per se insufficienti risorse comunali, rese tali oltre che
dall?inconcludenza dell?assessorato, anche dai recenti tagli al
FUS(Fondo Unico dello Spettacolo) e dai miseri bilanci dei ministeri
competenti, che hanno portato sotto la soglia di utilità una
voce di spesa che nel resto d?Europa viene invece erogata con una
percentuale fissa in base al PIL, e non in funzione del rientro
economico che offre l?investimento, al pari di un semplice
business.
Questo
appello è rivolto alla difesa degli Spazi Sociali Autogestiti
che rappresentano oramai da molto tempo un importante laboratorio
culturale e offrono al loro interno appoggio, spazi, o semplicemente
un palco per la realizzazione e la sperimentazione di idee, progetti
e desideri.
Per
questo anche oggi siamo al fianco del Leoncavallo in questa sua
ennesima battaglia per ribadire che senza questi luoghi Milano
sarebbe una città più fredda e povera.
Col
cuore firmiamo questa lettera perchè l?importante esperienza
del Leoncavallo non termini, bensì continui ad esistere e
prosperare
Scrivete
una frase di solidarietà e inviate per aderire all'appello a:
info@leoncavallo.org
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