SENTENZA UTILE PER CHI PREFERISCE ALTRI SISTEMI OPERATIVI
«Windows? No grazie».....Rimborsato
Il giudice dà ragione a un utente che ha chiesto indietro
i soldi del software preinstallato nel pc
Succede in Italia ed è una grande vittoria
per gli utenti dell'informatica. La grande azienda Hp
(Hewlett-Packard) produttrice di hardware cercava di svincolarsi
dall'accordo Eula, buttando tutta la colpa su Microsft, ma non ce
l'ha fatta. Rimborserà all'utente il sistema operativo
preinstallato sul suo Compaq. La licenza d'uso del sistema operativo
Microsoft Eula parla chiaro: «Qualora l'utente non accetti le
condizioni del presente contratto, non potrà utilizzare o
duplicare il software e dovrà contattare prontamente il
produttore per ottenere informazioni sulla restituzione del prodotto
o dei prodotti e sulle condizioni di rimborso in conformità
alle disposizioni stabilite dal produttore stesso». Questa
volta non è rimasta sulla carta e pacchetto è stato
prontamente rispedito al mittente.
SENTENZA UNICA - La sentenza ha accolto la
richiesta di un utente informatico smaliziato e attento consumatore:
il rimborso del costo del software preinstallato in un Pc portatile
da lui regolarmente acquistato. Per la precisione Microsoft Windows
XP e Works 8. Sentenza unica perché difende implicitamente
quella minoranza di utenti che non usa Windows preferendo altri
sistemi operativi come per esempio Gnu/Linux, ma anche perché
è la prima in Italia che rispedisca al mittente Microsoft un
prodotto che non era stato richiesto al momento dell'acquisto.
Inoltre se Hp sostiene che la licenza venga predisposta in maniera
unilaterale da Microsoft come sostenuto in sede processuale, beh
forse è ora di rivedere anche gli accordi commerciali che si
prendono tra big.
RIMBORSO - Rimborso magro, ma dal grande
valore simbolico: 90 euro per Windows XP e 50 euro per Works 8 a cui
ovviamente si accodano le spese legali. C'è stato dunque un
riconoscimento giuridico della responsabilità contrattuale
che vincola HP a Microsoft «sussiste per l'utilizzo del
software un contratto separato che il compratore non ha possibilità
di conoscere prima di avere comprato il prodotto […] e che,
se non accettato, impone di restituire quella parte dell'acquisto
lasciando il compratore con un prodotto comunque diverso e di minor
valore rispetto a quello pagato».
SENTENZA ONLINE - La notizia è stata
diffusa anche da Aduc,
associazione per i diritti degli utenti e consumatori, anche perché
il protagonista della vittoria legale è uno dei suoi
consulenti informatici. Inoltre Aduc pubblica la sentenza completa
(leggi)
che potete leggere dal vostro monitor riflettendo se Windows sia
davvero ciò che volete acquistare.
Hanay Raja 25 ottobre 2007(modificato il:
26 ottobre 2007)
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